"Bastano gli esorcisti a far cambiare idea a un ospedale pubblico? C’è un problema di laicità". L’invito ad una riflessione arriva da Alessandro Cirelli, presidente della sezione provinciale dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti. "Esprimiamo forte preoccupazione – continua Cirelli – per la decisione presa dall’Ast 1 di interrompere l’attività di Reiki nella ’Stanza del Benessere’ dopo l’intervento dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti, che aveva evocato addirittura il ’maligno’ e il ’peccato di superstizione’. Più che preoccuparsi del Reiki, la dirigenza dell’ospedale San Salvatore dovrebbe riflettere sul fatto che una struttura sanitaria pubblica non può farsi dettare l’agenda dagli esorcisti. Infatti che il Reiki non sia una pratica scientifica è cosa nota. Il punto per noi è un altro: com’è possibile che nel 2026 un’azienda sanitaria pubblica si lasci condizionare dalle prese di posizione degli esorcisti? È difficile non vedere in questa vicenda l’ennesimo episodio di sudditanza delle istituzioni pubbliche nei confronti della Chiesa cattolica e delle sue articolazioni. Se basta evocare il “maligno” per ottenere l’intervento di un’azienda pubblica, il problema non è il Reiki ma lo stato di salute della laicità delle nostre istituzioni".
"Caso degli ‘esorcisti’, un errore cambiare idea"
"Bastano gli esorcisti a far cambiare idea a un ospedale pubblico? C’è un problema di laicità". L’invito ad una riflessione...








