L’Associazione internazionale degli esorcisti si scaglia contro la pratica del Reiki in alcuni ospedali oncologici, come l’ospedale Carlo Poma di Mantova, dove è utilizzato quale terapia complementare di supporto. Gli esorcisti la mettono giù durissima: “Chi pratica il Reiki cade nel peccato di superstizione e si espone all'azione straordinaria del maligno”.
Ora, come dire… Senza voler ferire la sensibilità di chi ha fede, da un punto di vista puramente laico è un po’ come il bue che dice cornuto all’asino. È vero, l’associazione invita caldamente i cattolici a non sottoporsi a questa pratica olistica giapponese e dunque chi non crede al maligno non dovrebbe avere problemi, ma resta la perplessità: cosa differenzia le pratiche per liberare le persone da possessioni demoniache dalle tecniche per le quali verrebbe trasmessa l'energia dal Reiki Channelizer (colui che canalizza l'energia Reiki) al Receiver (colui che riceve il trattamento)?
A onor del vero gli esorcisti poi concludono con un’esortazione del tutto condivisibile: il Reiki non può sostituire le cure mediche tradizionali. Per il resto, superstizioni e buoi dei paesi tuoi.








