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Francesco Brun

Vittima l'imprenditore Maurizio Pezzato, la procura ne aveva chiesti due. La difesa annuncia ricorso: «Quel terreno a Enego era un cantiere, non doveva essere percorso da avventori»

È stato condannato a un anno di reclusione Walter Dalla Palma, malghese di 51 anni di Enego (Vicenza), a processo con l’accusa di omicidio colposo per la morte di un ciclista avvenuta il 2 luglio 2022. La vittima, l’imprenditore bassanese di 63 anni Maurizio Pezzato, ha perso la vita dopo una caduta provocata da un filo spinato teso lungo un sentiero in una proprietà di Dalla Palma. Il pubblico ministero Hans Roderich Blattner aveva chiesto due anni di carcere, sostenendo che quel tracciato fosse di fatto percorribile e frequentato e che vi sia stata negligenza nel tendere il filo spinato. L’avvocato del malghese, Roberto Rigoni Stern, ha già annunciato il ricorso in Appello. «Probabilmente il giudice ha valutato il profilo della colpa sotto il punto di vista della diligenza - spiega Rigoni Stern - Lui ha recintato un demanio, come imposto dal Comune, e con materiale proposto dal Comune. Quel terreno, a quanto lui sapeva, non doveva essere percorso da avventori. Era un cantiere, nessuno si sogna di mettere il filo spinato in una ciclabile. Noi abbiamo sempre ritenuto ci fosse una responsabilità da parte del Comune».