Due anni e quattro mesi per l’uomo che guidava la betoniera; e un anno a testa per l’assessore Marco Granelli e due dirigenti del Comune di Milano. Tutti accusati di omicidio stradale per la morte di Cristina Scozia, la 39enne travolta il 20 aprile del 2023 mentre stava pedalando sulla pista ciclabile tra via Sforza e corso di Porta Vittoria.
Oggi, davanti al giudice Alberto Carboni, sono arrivate le richieste della procura. Tutti hanno scelto riti alternativi: Granelli e i dirigenti l’abbreviato, il camionista potrebbe patteggiare. La prossima udienza sarà il 13 novembre. Quello stesso giorno si discuterà anche di un procedimento parallelo e di fatto analogo: cioè la morte di Veronica D’Incà, anche lei travolta da un tir mentre era sulla ciclabile all’altezza di Piazzale Loreto.
Granelli, all’epoca assessore alla Mobilità, è coinvolto con le stesse accuse in entrambi i procedimenti. Nel caso di Cristina Scozia, risponde in sostanza di aver firmato l’ordinanza con la quale è stata istituita la corsia preferenziale per le biciclette dov’è avvenuto l’incidente. Pista ciclabile definita dal pm Mauro Clerici non conforme “alle prescrizioni del codice della strada” e “contraddittoria”, al punto da generare “confusione”.






