L’incidente era avvenuto a Cingoli, nelle Marche, nel 20143. Dopo aver investito una pecora con la moto, un motociclista aveva visto respingere la richiesta di risarcimento in primo grado. La Corte d’Appello ha però ribaltato la sentenza, riconoscendo il 60% di responsabilità dell’allevatore e condannandolo a pagare oltre 84mila euro.

immagine di repertorio

Un incidente avvenuto oltre dodici anni fa si è trasformato in una lunga battaglia giudiziaria, conclusasi con una sentenza destinata a far discutere. La Corte d'Appello ha infatti riconosciuto la responsabilità del proprietario di una pecora che aveva invaso la carreggiata, condannandolo a risarcire un motociclista rimasto ferito nello scontro con l'animale. L'uomo aveva chiesto un indennizzo di quasi 200mila euro e alla fine ne otterrà 84.851 euro, dai quali dovrà essere detratto un acconto di circa 9mila euro già corrisposto.

L'incidente risale al primo pomeriggio del 1° novembre 2013 ed è avvenuto a Cingoli, in provincia di Macerata, lungo via Cicerone. Il motociclista stava percorrendo quel tratto di strada in sella alla sua Honda quando, subito dopo una curva e in una lieve discesa, si è trovato improvvisamente davanti una pecora che si era allontanata dal gregge. L'impatto è stato inevitabile: dopo aver colpito l'animale, la moto ha continuato a scivolare sull'asfalto per una cinquantina di metri, mentre il conducente è rimasto ferito. Convinto che l'incidente fosse stato provocato dalla mancata vigilanza sul gregge, il motociclista ha deciso di rivolgersi al tribunale chiedendo un risarcimento complessivo di 193.710 euro. Secondo la sua ricostruzione, il "repentino movimento dell'ovino che si era staccato dal gregge e si era diretto velocemente verso la strada" gli aveva impedito qualsiasi tentativo di evitare l'impatto, rendendo inevitabile lo scontro.