La battaglia legale Il caso è poi finito in tribunale. In primo grado, il giudice aveva respinto la richiesta di risarcimento da parte del motociclista contestandogli una sorta di guida imprudente. Circostanza motivata tramite l'assenza di frenata e di manovra di emergenza da parte sua, elementi tali "da far superare anche la presunzione di responsabilità del proprietario dell’animale". Il tutto però si è ora ribaltato alla Corte d'Appello. Il motociclista ha fatto ricorso e ha portato una serie di elementi che, secondo il suo parere, non erano stati ben valutati dal giudice di primo grado. Tra questi, per esempio, i verbali dei carabinieri e il fatto che i militari avessero sanzionato amministrativamente il padrone (riconoscendone di fatto una responsabilità). Da qui la Corte d’Appello ha riconosciuto la responsabilità dell’allevatore per il 60%, condannandolo a pagare circa 85mila euro di risarcimento al motociclista.
Motociclista si schianta contro una pecora: il proprietario condannato a pagare 85mila euro
Secondo la Corte d'Appello, la responsabilità del proprietario dell'animale è al 60%. In primo grado la richiesta di risarcimento era stata respinta







