Il Tribunale di Brindisi (giudice Mariangela Mastro) non ha avuto alcun dubbio: si è trattato di una “semplice” scivolata e non di un sinistro ascrivibile ad una insidia stradale. Di qui il rigetto della richiesta di risarcimento, ammontante a poco meno di 24mila euro, presentata da un 80enne fasanese. Il Comune di Fasano, che era stato citato in giudizio, non solo non dovrà pagare un centesimo, ma si vedrà rimborsare dal cittadino le spese di lite, che il giudice ha liquidato in 5mila euro.

Il fatto è questo. Il 22 marzo 2022, alle 12 e 30, un 80enne fasanese, mentre scendeva lungo il marciapiede a scalinata sito all’intersezione tra via Carlo Alberto e via San Francesco, è scivolato «ed è caduto rovinosamente sulla pavimentazione del marciapiede, urtando la regione lombare e dorsale del corpo». Il medico di guardia al Pronto soccorso dell’ospedale di Monopoli, dove si è recato, gli ha diagnosticato una frattura lombare con prognosi di trenta giorni. Ritenendo che la responsabilità dell’incidente fosse del Comune, «stante la natura insidiosa della scalinata ove è avvenuto il sinistro», l’80enne fasanese ha citato in giudizio l’ente locale. Di parere opposto il Comune, che si è costituito in giudizio affidando la tutela delle proprie ragioni al dirigente dell’Avvocatura di Palazzo di città, Ottavio Carparelli.