CASIER (TREVISO) - Si è sbilanciata mentre stava pedalando con il marito lungo la pista ciclopedonale tra Dosson e Casier. Per evitare di cadere ha provato ad appoggiarsi alla staccionata. Ma questa ha ceduto di schianto. Così la donna, una 70enne, è ruzzolata assieme alla bicicletta nella scarpata del fossato, fratturandosi una gamba. Il Comune ora è chiamato a pagare i danni. Tocca infatti al municipio assicurarsi che le staccionate siano sempre in grado di sostenere una persona che si appoggia. Al contrario, rischiano di diventare delle trappole.

Il sindaco Renzo Carraretto, in ogni caso, ha già contattato il marito della donna. «Mi dispiace per quanto è successo e faccio alla signora gli auguri di pronta guarigione. Da parte nostra, siamo pronti a garantire il massimo sostegno, innanzitutto attraverso l’assicurazione - spiega il primo cittadino - purtroppo con le staccionate di legno la manutenzione non è sempre semplice. Per questo le stiamo progressivamente sostituendo con delle strutture in acciaio». Dopo la segnalazione all’assicurazione del municipio, verrà aperta la pratica per il sinistro. Sarà poi compito dei periti discutere e stabilire l’entità del rimborso. A livello generale, è lo stesso iter che si segue quando qualcuno si fa male sulle strade a causa di una buca che l’ente che gestisce quel tratto di viabilità avrebbe dovuto coprire.