Arrestati due imprenditori di Roccabernarda, padre e figlio, per bancarotta fraudolenta: 12 anni senza tasse e società create dal nulla.
ROCCABERNARDA – Dodici anni di tasse e contributi previdenziali sistematicamente ignorati, mentre le casse della società venivano svuotate per scopi personali e gli asset aziendali trasferiti a nuove imprese create dal nulla. Un piano di spoliazione industriale che ha portato al collasso un’azienda leader nel settore della produzione di calcestruzzo, accumulando un passivo fallimentare che sfiora il milione di euro. Con l’accusa di bancarotta fraudolenta, i finanzieri del Comando provinciale di Crotone hanno sottoposto agli arresti domiciliari due imprenditori di Roccabernarda: Francesco Fonte, di 73 anni, e il figlio Salvatore, di 48.
Frode pluriennale
Il provvedimento cautelare, sia personale che reale, è stato emesso dalla gip del Tribunale di Crotone Elisa Marchetto su richiesta del procuratore Domenico Guarascio e della sostituta Rosaria Multari. L’inchiesta, condotta sul campo dagli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria, ha scoperchiato un meccanismo di frode pluriennale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tra il 2012 e il 2024 la governance dell’azienda avrebbe scientemente evaso i tributi erariali, accumulando un debito verso lo Stato di oltre 650 mila euro. Quei soldi, anziché essere versati al fisco, sarebbero stati utilizzati come una sorta di autofinanziamento illecito.











