«La cautela di vip, esponenti delle istituzioni e imprenditori continua a far rumore Sabato vi aspettiamo al teatro Manzoni per gli Stati Generali. L'assenza è complicità»
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Caro direttore, trentamila hanno già parlato, ora tocca agli altri. Sabato la Lazio riunisce i suoi Stati Generali, una convocazione che ricorda quelli del 1789, quando il popolo francese scese in strada contro la monarchia di Luigi XVI, che aveva commesso il più antico errore del potere: ascoltare soltanto sé stesso. La data è sabato 11 luglio, alle 17, al Teatro Manzoni, in via Monte Zebio 14C.
Si sente ancora fortissimo l’eco dei cori di giovedì scorso, quando i supporter laziali hanno sfilato per Roma. A tutti loro, ancora un grazie: a chi c’era e a chi è salito sul palco.
Tuttavia, dal mondo dei tifosi vip biancocelesti, dei parlamentari, degli assessori e dei grandi imprenditori laziali continua ad arrivare un silenzio che comincia a fare rumore. Va dato atto al ministro dello Sport Andrea Abodi di avere, nonostante la delicatezza del suo ruolo istituzionale, pronunciato parole chiare sulla protesta: «Comprendo i sentimenti, soprattutto quando sono profondi, sinceri e corretti». Così come un altro tifoso, l’ex ministro Cesare Previti, 92 anni e un’intera famiglia di laziali, ci tiene a far sapere di essere vicino ai tifosi biancocelesti.








