In attesa del decisivo parere da parte della FIGC in merito alla fusione Orvietana-Ternana Futsal, nella tifoseria rossoverde è in atto un incandescente e triste processo di frammentazione. Il Centro Coordinamento Ternana Clubs esce da "La Ternana Siamo Noi" e il Collettivo Curva Est reagisce. Iniziamo dal CCTC,che in un comunicato premette che la propria adesione al progetto di azionariato popolare era avvenuta "in maniera convinta" anche con "la speranza di scuotere il tessuto cittadino" "in particolar modo quello produttivo e associazionistico" "per provare in primis ad evitare il fallimento" e che "in subordine c’era il tentativo di creare le condizioni per ripartire dai campionati dilettantistici" anche supportando iniziative diverse "come da Statuto". Il CCTC sottolinea la "diversità di vedute" nel direttivo dell’associazione, "la risposta deludente della città nelle sue diverse componenti" e "l’ormai manifesto intento politico di iniziative di residuali componenti di una parte della tifoseria" e "un comunicato emesso dal Collettivo Curva Est con il palese intento di strumentalizzare ‘La Ternana siamo noi’". Il Direttivo del CCTC, dopo "una riflessione difficile, profonda e non indolore" ha dunque deciso all’unanimità l’uscita dei propri due rappresentanti dall’associazione per "prendere definitivamente le distanze da tutta questa situazione, che con la nostra squadra del cuore, con gli interessi della città e soprattutto con i principi del CCTC nulla ha a che vedere". Il CCTC ringrazia Carlo Taddei, presidente dell’associazione "a cui va tutta la nostra stima e riconoscenza, per l’entusiasmo e la dedizione infaticabile con cui non ha lasciato nulla di intentato pur di realizzare quello che nelle premesse era un bellissimo sogno". Il Collettivo Curva Est (che ha raccolto le duemila firme contrarie alla fusione Orvietana-Ternana Futsal) reagisce con un duro comunicato: "Apprendiamo con soddisfazione dell’uscita del CCTC dal progetto azionariato popolare", "stiamo parlando di quattro personaggi in costante ricerca di visibilità che parlano a nome di una città intera e hanno portato la partitica allo stadio a un livello talmente infimo da negare anche la più palese evidenza". Il Collettivo afferma che l’azionariato popolare è "un progetto valido" "sostenuto all’interno da persone serie e tifosi veri, primo tra tutti il presidente Carlo Taddei", ricorda "gli attacchi gratuiti sferrati da uno di questi signori del CCTC alla nostra petizione". "Da qui – prosegue – le nostre perplessità prima di decidere per l’adesione spontanea al progetto dei nostri componenti, avvenuta solo per amore della Ternana".
Botta e risposta a suon di comunicati. Il tifo rossoverde sempre più frammentato
In attesa del parere Figc sulla fusione, che darebbe il via libera all’iscrizione alla serie D, Coordinamento e Collettivo prendono posizione






