A breve ci sarà la fusione Orvietana-Ternana Futsal da cui uscirà la nuova società che ha l’obiettivo di disputare il prossimo campionato di Serie D. Intanto, l’associazione "La Ternana Siamo Noi" continua a lavorare sul fronte adesioni-sottoscrizioni e chiede un incontro a Stefano Bandecchi per esporre nel dettaglio le proprie idee. Prosegue anche la raccolta firme da parte del Collettivo Curva Est contro la fusione. Bandecchi e Francesco Emanuele Tonel (presidente Ternana Futsal) stanno predisponendo una capillare documentazione da allegare all’istanza di fusione da inviare in tempi brevi alla Figc, affinché quest’ultima possa esprimere in merito il proprio fondamentale parere entro fine mese. Il volto definitivo della nuova compagine societaria, vedi ingresso di Franco Fedeli, probabile presidente, si materializzerà a eventuale iscrizione avvenuta. Il lavoro sul piano della programmazione sportiva, ovvero quello del ds “in pectore“ Carlo Mammarella, è dunque caratterizzato da una sorta di pausa, fermo restando il non trascurabile nodo-allenatore che per ora vede in ballo Lucarelli (legato alla Pistoiese per altri due anni) e Tisci ex Pineto. Carlo Taddei, presidente dell’associazione “La Ternana Siamo Noi“: "Stiamo portando avanti con entusiasmo il nostro lavoro e le nostre idee, che sono quelle dei veri tifosi, ovvero di coloro che vanno sempre allo stadio, che soffrono e gioiscono sul serio per le Fere. Non si pensi che la nostra associazione sia sorta e lavori per ottenere visibilità. Quello che abbiamo fatto e stiamo facendo con passione è per ragioni di cuore verso la Ternana. Siamo in attesa di una convocazione da parte di Bandecchi, in quanto primo cittadino e senza dubbio tifoso, per un confronto franco e costruttivo sulle prospettive e sulle dinamiche future della Ternana. Intendiamo prospettare un protocollo operativo che possa ricalcare soprattutto i principi fondamentali che possono essere alla base di un nuovo statuto, al di là di chi saranno in futuro i proprietari della Ternana. Nel medesimo evidenziamo, come hanno fatto anche in altre piazze reduci da fallimenti, poi risalite, dei punti fermi come quello di non modificare mai il luogo della sede del club, i colori sociali e la denominazione. Confermiamo inoltre di voler presentare un’offerta per acquisire il marchio storico per eventualmente concederlo in uso gratuito". Augusto Austeri
L’associazione chiede un incontro al sindaco: "Faremo un’offerta per il marchio delle Fere"
I paletti de “La Ternana siamo noi“: "Elementi imprescindibili sede e denominazione del club, nonché i colori sociali rossoverdi"








