HomeMacerataCronacaRichiesta milionaria di risarcimento. Cosmari, Monachesi presenta il conto: "Demansionamento e danni morali"L’istanza è stata avanzata al giudice del lavoro. Tutto è iniziato nel 2014 quando l’allora Consmari acquisì la partecipata del Comune Smea. Lui ricopriva una figura apicale e la trattativa fu complessa.Stefano Monachesi, già ai vertici di Smea, la partecipata del Comune che gestiva il servizio rifiutiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDemansionamento, danni professionali e danni morali. Stefano Monachesi, già ai vertici di Smea, la partecipata del Comune di Macerata che gestiva il servizio rifiuti per il capoluogo e altri centri minori e, poi, coordinatore di Sintegra, chiede ora a Cosmari srl (in cui sono "confluite" entrambe le società), un risarcimento di circa 1,3 milioni di euro. Ha – infatti – presentato un ricorso al giudice del lavoro in cui documenta accuratamente i motivi della sua istanza. Per comprendere la situazione bisogna tornare un po’ indietro nel tempo, in particolare all’inizio del 2014 quando l’allora Consorzio smaltimento rifiuti (Consmari e non Cosmari srl com’è ora) acquisì la Smea.

La trattativa fu molto lunga e sofferta fino alla fine, in particolare per le posizioni delle cinque figure apicali (una delle quali era Monachesi) che non volevano rinunciare alle condizioni vantaggiose che venivano riconosciute loro dalla Smea. Alla fine, l’accordo venne raggiunto riconoscendo ai dipendenti Smea gli stipendi percepiti dai dipendenti di pari livello del Consorzio, senza gli extra ad personam. Monachesi assunse le funzioni di coordinatore dei servizi della Sintegra, controllata da Cosmari (prima della fusione avvenuta ad inizio 2016) che si occupava dell’igiene urbana, ruolo che ha poi mantenuto fino alla pensione in quella che era diventata – ed è – l’unica società che gestisce i rifiuti per i comuni della provincia di Macerata (più Loreto).