8 lug 2026GIULIANO MARIA GALIMBERTICronacaHomeMonza BrianzaCronacaIl sindaco della rinascita: "Seveso ha dimostrato di saper guardare avanti"Giuseppe Cassina, assessore nel ’76 e primo cittadino durante la ricostruzione "Ho visto paura, dignità, scelte difficili. E la capacità di rialzarsi con orgoglio".Giuseppe Cassina, assessore nel ’76 e primo cittadino durante la ricostruzione "Ho visto paura, dignità, scelte difficili. E la capacità di rialzarsi con orgoglio".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciA cinquant’anni dall’incidente Icmesa, la memoria di Seveso continua a essere custodita da poche voci che attraversarono quei giorni in prima linea. Tra queste, quella di Giuseppe Cassina (nella foto): assessore nel 1976, poi sindaco negli anni cruciali della ricostruzione, dal 1980 al 1985. La sua testimonianza non è solo un racconto del passato, ma una chiave per comprendere come la città abbia trasformato una ferita in identità civile.

Cassina, lei è una delle ultime figure istituzionali che vissero direttamente la diossina. Perché la sua testimonianza è ancora così centrale?

"Perché non si tratta solo di ricordare ciò che accadde nel 1976, ma di capire cosa Seveso è diventata dopo. Io ero assessore in quei giorni e poi sindaco dal 1980 al 1985, negli anni della ricostruzione. Ho visto paura, dignità, scelte difficili. E ho visto la città rialzarsi. A distanza di tempo posso dire che tutto è finito in bene. La comunità ha ripreso vita, fiato, presenza. Sono convinto che la capacità di accogliere e l’attenzione al sociale che oggi caratterizzano Seveso derivino proprio da quell’esperienza".