HomeMonza BrianzaCronacaSeveso, il sindaco in trincea. Un ponte per Francesco Rocca. Dagli ex Butti e Cassina arriva il primo sì bipartisanPiace l’idea lanciata dal Giorno di dedicare un luogo pubblico di rilevanza all’amministratore che guidò la città nei giorni drammatici del disastro Icmesa "Ha vissuto la vicenda sulla propria pelle, era autorevole e seguito dalla gente".Piace l’idea lanciata dal Giorno di dedicare un luogo pubblico di rilevanza all’amministratore che guidò la città nei giorni drammatici del disastro Icmesa "Ha vissuto la vicenda sulla propria pelle, era autorevole e seguito dalla gente".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciL’idea lanciata da ’Il Giorno’ di dedicare un luogo pubblico di particolare rilevanza a Francesco Rocca, il sindaco che guidò Seveso nei giorni drammatici della diossina, sta raccogliendo consensi importanti. Due ex primi cittadini, protagonisti di stagioni politiche diverse, hanno espresso un sostegno netto alla proposta, riconoscendo a Rocca un ruolo decisivo nella storia della città e del territorio.
Il primo è Giuseppe Cassina, assessore negli anni della diossina (con delega al Bilancio) e poi sindaco dal 1980 al 1985 nel periodo della ricostruzione. Cassina non ha dubbi: "Un’intitolazione significativa a Rocca? Sono pienamente d’accordo. Rappresenta una figura che ha segnato profondamente la comunità, non solo per la gestione della crisi, ma per la capacità di mantenere un rapporto diretto e umano con i cittadini. Era una persona sempre disponibile, che ha vissuto la vicenda sulla propria pelle. Nel vero senso della parola: i medici gli imposero anche un periodo di riposo, ma lui non si risparmiava. Ha vissuto la vicenda diossina e le preoccupazioni dei cittadini come se fosse una sua questione personale. E poi aveva un carisma riconosciuto da tutti: in quella situazione era considerato autorevole e meritevole di essere seguito". Cassina non nasconde un rammarico: "Mi è dispiaciuto che gli eredi non siano stati invitati al Bosco delle Querce per la visita del Presidente Sergio Mattarella. Ho provato a rimediare, ma forse era troppo tardi per fare qualcosa. Di certo noi tutti dobbiamo essere grati a Rocca. Merita l’intitolazione di uno spazio significativo. Anche il ponte del Bosco delle Querce, quello che permetterà l’estensione verso est, può essere un luogo perfetto. A margine dell’area della diossina, vicenda in cui lui ha svolto un ruolo da protagonista".










