Pesaro, 12 luglio 2026 – “La vede? Effettivamente mi piacerebbe spostarla”. Andrea Biancani sposterebbe mari, monti, e pure la palla della Biosfera per spiegare ai pesaresi quello che sta facendo. Siamo oltre il sindaco di strada, ma niente di nuovo: i concittadini lo conoscono. Per un cronista che arriva da fuori, però, l’approccio è significativo e il dettaglio è tutto: lui apre i cassetti del suo ufficio panoramico di piazza del Popolo per mostrare orgoglioso quanto è stato catalogato. La concretezza – e la memoria - del cittadino pesarese gli impongono di non dimenticare nulla, e la chiacchierata diventa un punto in mezzo alla salita più tosta, quella di quasi metà mandato, che arriverà a novembre. Come se fosse a due chilometri dal Pordoi. “Pesaro è più bella e più accogliente, abbiamo delle eccellenze tra i nostri servizi – ribadisce citando i fatti –. E tra gli obiettivi da completare entro fine mandato ci sono sicuramente l’università in centro e le tre opere autostradali già finanziate e sbloccate”. Illustra tutto il sindaco facendo un riassunto dei tantissimi dossier aperti. Senza dimenticare, appunto, niente. “Questo è un Comune aperto – sottolinea guardando la piazza, con il colpo d’occhio che ’sfonda’ la vetrata entrando nell’ufficio –. Lo dico sempre ai ragazzi che mi fermano per strada. Venitemi a trovare”.
Andrea Biancani: “Rocca, spazi, corti: Pesaro città aperta”. Sosta, nuove tariffe
Il sindaco quasi al giro di boa analizza i tanti dossier e traccia un bilancio. “Costanza, pressing su Roma: una scala d’emergenza per usare l’interno” Parcheggi. “Valutazioni in corso: idea costi in base alla distanza dal centro”







