Andrea Pessina è alla guida della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ancona e Pesaro-Urbino dall’agosto del 2025. Tanti i dossier sul suo tavolo, molti dei quali ancora da approfondire e sviscerare, stando alle sue dichiarazioni durante una delle primissime interviste. A partire dalla scoperta della mura romana.
Soprintendente Pessina, qual è il senso di questa scoperta? "Posso dire che si tratta di un intervento importante assieme a quello mostrato lo scorso autunno (altri resti archeologici rinvenuti a pochi metri di distanza, proprio sotto il Colle Guasco, ndr). Nel dettaglio dobbiamo ancora scoprire la destinazione di questi scavi, sicuramente pubblica stando alle direttive ministeriali".
L’area su cui state lavorando è in concessione? "Sì, dalla Curia Arcivescovile per 99 anni in base a un accordo pregresso. Il Ministero della Cultura, in cambio, si è impegnato a recuperare gli immobili dell’area. Presto la chiesa (san Gregorio degli Armeni, ndr) sarà restaurata e riconsegnata al culto".
La recente scoperta com’è vista dal Mic? "I vertici ministeriali sono molto interessati, questo sì, e stanno seguendo l’evolversi. Detto questo, proprio la settimana scorsa sono venuti qui ad Ancona in visita il Capo Dipartimento e il nostro Direttore Generale; erano andati proprio a Fano per Vitruvio e hanno pensato di allungarsi ad Ancona per una visita".












