AULLABattuta d’arresto per l’ipotesi di Cpr a Pallerone di Aulla dopo l’incontro, calendarizzato nei giorni scorsi e avvenuto nella giornata di ieri, del sindaco Roberto Valettini con il Ministro Piantedosi. "Mi sono recato a Roma, dove sono stato ricevuto in un clima di grande ascolto e rispetto istituzionale dal Ministro Piantedosi – ha detto il primo cittadino – Al centro del nostro colloquio vi era la delicata e sentita questione della possibile realizzazione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio a Pallerone". Un incontro cordiale, estremamente proficuo e improntato al massimo rispetto istituzionale. Così lo ha definito il sindaco aullese e presidente della Provincia, Roberto Valettini, all’esito del decisivo colloquio con il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Il Ministro, affiancato per l’occasione da alti dirigenti del Viminale, ha preso formalmente atto delle precise osservazioni e delle riflessioni illustrate da Valettini, trattenendo e acquisendo le dettagliate note critiche appositamente predisposte dal sindaco e presidente. "Mi ha favorevolmente colpito la capacità di ascolto del Ministro Piantedosi – dichiara Valettini - nonostante il percorso apparisse già tracciato". Nel corso del confronto, il sindaco ha messo sul tavolo i fattori cruciali che determinano l’assoluta inidoneità del sito di Pallerone, elementi su cui il Ministro ha preso attenta nota. Spicca su tutto la vicinanza del sito a oltre 50 mila tonnellate di rifiuti: "Una coesistenza che potrebbe costituire un serio elemento di pericolo – puntualizza Valettini – E la localizzazione a ridosso delle aree residenziali è del tutto incompatibile con le caratteristiche di un Cpr. C’è poi da considerare la destinazione urbanistica vigente dell’area che non risulta idonea a ospitare una struttura di questo tipo". Infine, rileva anche lo spazio ridotto in un’area ad alta densità demografica: "Le dimensioni ridotte dell’area si scontrano con l’elevata densità demografica della zona circostante". L’esito del faccia a faccia segna una svolta fondamentale per la comunità: allo stato attuale, l’azione determinata del sindaco ha prodotto quantomeno un’interruzione dell’iter precedentemente avviato. Il presidente e sindaco Valettini non nasconde la propria soddisfazione per l’esito dell’incontro, che ha visto il Ministero recepire appieno le legittime e documentate preoccupazioni del territorio e aprire una riflessione che, almeno momentaneamente, segna una battuta d’arresto al processo. L’azione di Valettini ha fatto breccia al Viminale e lascia ben sperare in una svolta significativa.