di Giacomo Giampieri

Sindaco Silvetti, come sono trascorsi questi primi ‘nuovi’ tre anni alla guida della città?

"È stato un crescendo continuo. C’è una maggiore consapevolezza da parte mia. Specie per quanto riguarda il ruolo del sindaco e sulle potenzialità incredibili che ha Ancona. Certo, non mancano alcune difficoltà che non riguardano soltanto la nostra città, ma il sistema degli enti locali. In tre anni abbiamo lavorato su più piani per un rilancio complessivo, a partire da programmazione, urbanistica, grandi eventi, compresi quelli internazionali e quelli che arriveranno nei prossimi due anni, ma sottolineo anche nelle relazioni. Cartoline che dimostrano come Ancona abbia intrapreso la strada della crescita e continuerà a farlo".

Quali foto restano impresse nella sua mente?

"Guardi, dovessi dirne una, cito quei minuti finali nella sede elettorale e quando abbiamo avuto la certezza della vittoria: è nato un corteo spontaneo, che mano a mano si ingrossava salendo dal Corso verso il Comune. È stata la passeggiata più lunga, più bella. C’era un clima di felicità che definirei storica. Ma in me...".