In uno scenario segnato da incertezze economiche e difficoltà strutturali, Assopellettieri rilancia l’impegno a sostegno delle imprese del comparto. I numeri del primo trimestre 2026 confermano la fase delicata: le esportazioni della pelletteria hanno registrato una contrazione del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il fatturato delle aziende è diminuito del 3,5%. Un quadro che riflette le difficoltà affrontate da una filiera strategica del Made in Italy. A pesare sono anche le prospettive occupazionali: cresce dal 4% al 15% la quota di imprenditori che valuta possibile una riduzione della forza lavoro. A tracciare la fotografia è Claudia Sequi, presidente di Assopellettieri e Mipel, che sottolinea come, accanto alle criticità, emergano segnali di possibile rallentamento della fase negativa. L’associazione guarda ora ai prossimi appuntamenti: la 130esima edizione di Mipel, in programma dal 13 al 15 settembre a Fiera Milano Rho, e gli Stati Generali della Pelletteria Italiana, previsti il 19 novembre a Firenze. Due occasioni di confronto tra imprese, istituzioni e stakeholder per definire nuove prospettive e rafforzare la competitività del comparto.
C. B.









