L’intelligenza artificiale non si limita a fare compagnia: impara a ’conoscere’ l’utente e ne intercetta i momenti di fragilità. È la svolta impressa da ’Un Amico per Te’, il nuovo servizio sviluppato da International Care Company.
Dietro le sembianze umane dell’avatar virtuale c’è infatti un sofisticato sistema di analisi semantica capace di individuare possibili cambiamenti nel benessere dell’anziano, registrando variazioni nelle abitudini di comunicazione, o nello stato emotivo. Il perimetro resta rigorosamente lontano dall’ambito sanitario: l’obiettivo non è formulare diagnosi, ma offrire prevenzione e un supporto concreto ai caregiver, traducendo le chiacchierate quotidiane in preziosi flussi di informazioni ed eventuali segnali di allarme. Il tutto blindato sul fronte della sicurezza: la società sottolinea che ogni dato "viene trattato attraverso infrastrutture localizzate in Europa, nel pieno rispetto della privacy".
Per il gruppo di Agrate Brianza, che gestisce una centrale operativa attiva 24 ore su 24 e una rete di migliaia di fornitori sul territorio, il progetto è un tassello chiave nella strategia di assistenza digitale. L’obiettivo è integrare l’algoritmo con l’intervento umano tradizionale, rispondendo alle sfide della longevity economy. In un Paese in cui l’invecchiamento corre veloce, la tecnologia si umanizza per intercettare i bisogni invisibili, dimostrando che un assistente virtuale può diventare la prima sentinella contro l’isolamento sociale dei nonni. Uno dei problemi che fa più paura.








