Giorgia Ventura, business development manager di International Care Company, azienda di Agrate attiva nei servizi di assistenza alla personaUn avatar dalle sembianze umane, con volto, voce e la straordinaria capacità di capire il dialetto per fare compagnia agli anziani e stimolarne la memoria fra le pareti domestiche. Si chiama ’Un Amico per Te’ ed è il nuovo assistente virtuale lanciato da International Care Company, gruppo con sede ad Agrate, quotato sul mercato azionario per le piccole e medie imprese e specializzato nei servizi di assistenza. La novità, presentata in questi giorni agli Insurtech Days 2026 - dove ha conquistato il premio speciale Ecosystem Impact Award - segna una svolta nell’applicazione pratica dell’intelligenza artificiale alla economia della longevità. Un mercato ormai cruciale, profondamente ridisegnato dal progressivo invecchiamento di una popolazione in cui gli over 65 rappresentano quasi un quarto dei cittadini e dove la domanda di cura si intreccia sempre più a quella di inclusione sociale e quotidiana. Il servizio, integrato nella piattaforma AidaCare, è stato progettato per azzerare le barriere digitali e risultare accogliente anche per chi non ha mai preso in mano uno smartphone. L’avatar non si limita a eseguire comandi preimpostati, ma conversa amabilmente: capisce il linguaggio colloquiale di tutti i giorni, ricorda le chiacchierate precedenti e adatta i temi alle abitudini, ai ricordi e agli interessi di chi segue. L’obiettivo va ben oltre la telemedicina o l’assistenza sanitaria tradizionale; l’intento è tutelare la qualità delle relazioni, offrendo un punto di riferimento costante per le persone fragili e un prezioso alleato per i familiari e gli assistenti, spesso lasciati soli nella gestione complessa dei propri cari. Dietro l’interfaccia amichevole si nasconde un’architettura ingegneristica complessa sviluppata dal team tecnologico della società, capace di combinare software con i modelli linguistici di OpenAI e la tecnologia di HeyGen per la generazione del video in tempo reale. Ogni interazione alimenta una memoria strutturata che garantisce continuità narrativa al dialogo, evitando l’effetto robot. È la dimostrazione "di come l’evoluzione digitale possa umanizzarsi, trasformando un algoritmo di ultima generazione in un vero e proprio scudo contro la solitudine – dice la manager Giorgia Ventura –. L’innovazione, per noi, ha valore quando aiuta a rendere l’assistenza più vicina, comprensibile e sostenibile".