HomeRavennaCronacaRogo al calzaturificio Emanuela, tre condanneTre anni e otto mesi a una 42enne, il compagno e un complice. Il movente della vendetta per l’esito di un’eredità non gradito dalla donnaL’intervento dei vigili del fuoco a seguito dell’incendio del magazzino del calzaturificio la notte dell’8 dicembre 2025Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi chiude con tre condanne il processo per l’incendio doloso che, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2025, colpì il Calzaturificio Emanuela di Bagnacavallo, mettendo in ginocchio una delle realtà produttive storiche del territorio. Il Gup Janos Barlotti, al termine del processo celebrato con rito abbreviato conseguente a giudizio immediato, ha condannato tutti e tre gli imputati a tre anni e otto mesi di reclusione per incendio doloso in concorso. Si tratta di Khadija El Rhafil, 41 anni, nata in Marocco e residente a Fusignano, attualmente agli arresti domiciliari; il compagno Pasquale Panariello, 49 anni, detenuto in carcere; e Luigi Cinque, 43 anni, originario della provincia di Pesaro Urbino, oggi ai domiciliari presso i familiari in Puglia. Il giudice ha inoltre riconosciuto alle parti civili, il Calzaturificio Emanuela srl e la socia Emanuela Bacchilega, assistiti dall’avvocato Giorgio Guerra, un risarcimento dei danni da quantificare in sede civile e una provvisionale immediatamente esecutiva di 15mila euro.
Rogo al calzaturificio Emanuela, tre condanne
Tre anni e otto mesi a una 42enne, il compagno e un complice. Il movente della vendetta per l’esito di un’eredità non gradito dalla donna









