CAORLE - Una ritorsione, figlia di anni e anni di astio e rancore. Per il rogo del 24 dicembre 2024 al ristorante Cantina Veneta di corso del Sole, a Bibione, e per gli atti persecutori nei confronti della titolare, ieri padre e figlio di Latisana sono stati condannati in Tribunale a Pordenone. L'esecutore materiale dell'incendio ha invece patteggiato. Con rito abbreviato e conseguente sconto di pena di un terzo, sono stati giudicati per concorso nell'incendio e stalking Arminio Baseggio, 87 anni e Fabio Baseggio, 58, entrambi difesi dall'avvocato Giuseppe Muzzupappa. Il padre, ritenuto il mandante del rogo, è stato condannato a 4 anni di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 8mila euro dal gup Francesca Vortali, che non si è discostata dalle conclusioni del pm Monica Carraturo. Il figlio, che è stato sentito in aula e ha preso le distanze dall'azione incendiaria, è stato assolto per il rogo e condannato a 1 anno di reclusione per gli atti persecutori. Nel suo caso la sospensione condizionale della pena è stata subordinata a un corso di recupero e al pagamento di una provvisionale di 7mila euro alla parte civile, costituita con l'avvocato Luca Beorchia. Il risarcimento sarà determinato in sede civile. Ha invece patteggiato 2 anni Pier Giorgio Pengo, 58 anni, padovano residente a Portogruaro, esecutore materiale dell'incendio e difeso dall'avvocato Stefano De Cecco.