l primo cittadino di Chiusi, Gianluca Sonnini, ha delineato con chiarezza la posizione dell’amministrazioneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSi accende il dibattito su uno dei progetti di riconversione energetica più significativi degli ultimi anni nel territorio della Valdichiana: la realizzazione di un grande impianto agrivoltaico da 50 Megawatt a Chiusi. L’iniziativa, che prevede l’installazione di circa 78mila pannelli fotovoltaici su una superficie di circa 50 ettari, è al centro di un complesso iter autorizzativo. La localizzazione dell’impianto, prevista nelle vicinanze dell’autostrada A1, risponde a criteri di idoneità definiti a livello nazionale, che mirano a sfruttare fasce di territorio già antropizzate per minimizzare il consumo di suolo. Tuttavia, la scala dell’intervento solleva interrogativi non banali riguardo alla conservazione della vocazione agricola e turistica del territorio. Il primo cittadino di Chiusi, Gianluca Sonnini, ha delineato con chiarezza la posizione dell’amministrazione: pur riconoscendo la necessità strategica della transizione verso le fonti energetiche rinnovabili — resa ancor più urgente dallo scenario geopolitico —, tale processo debba essere guidato da un’accurata programmazione per evitare il rischio di pura speculazione, lamentando come i sindaci siano al momento ridotti al ruolo di spettatori. Sonnini evidenzia come il processo non possa prescindere da una visione d’insieme che includa i governi locali.
Agrivoltaico a Chiusi: "Sindaci spettatori. Evitiamo speculazioni"
Il primo cittadino Sonnini: "Tutelare il territorio" .








