HomeAnconaCronacaNucleare terra di scontro: "Può dare competitività. Centrale qui? Prematuro"Le parole dell’assessore regionale all’energia Bugaro sollecitano le critiche di Nobili: "Nessuna energia per le famiglie marchigiane nei prossimi dieci anni".L’assessore regionale all’energia Giacomo BugaroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’Italia riapre ufficialmente le porte al nucleare e le Marche si scoprono già divise, sospese tra ambizioni di competitività economica e lo spettro del passato. L’approvazione alla Camera del disegno di legge delega proposto dal ministro della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha riacceso un dibattito che sembrava sepolto dai referendum, proiettando la regione al centro di uno scontro politico infuocato sul futuro dei mini impianti di nuova generazione.
A dare il via alle danze è stato l’assessore regionale all’Energia, Giacomo Bugaro, che ha accolto con grande favore il disegno di legge: "Il nucleare si è molto evoluto in termini di sostenibilità e sicurezza. Guardiamo a questo provvedimento perché si rivolge alla competitività del nostro sistema produttivo".
Bugaro ha spinto l’analisi oltre, legando i nodi storici dell’economia nazionale alla transizione interrotta: "L’Italia negli anni Sessanta era la nazione più avanzata al mondo sul nucleare. Dopo Chernobyl, Fukushima e due referendum il percorso è stato interrotto, e penso che larga parte del debito pubblico sia dovuto a quelle scelte". Sulla possibilità di ospitare un impianto nelle Marche, però l’assessore ha frenato definendo l’ipotesi "assolutamente prematura", richiamando la "necessità di attendere i decreti attuativi, la concertazione con i territori e l’analisi dei nodi infrastrutturali di trasmissione con Terna".














