HomeMilanoEconomiaIndustria, energia e fondi europei: “Il dovere di difendere la Lombardia”L’assessore regionale Guidesi: no alla centralizzazione della spesa, sì a una authority sulla scelta nucleareL’assessore regionale GuidesiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Una stagione di crisi industriali, trasformazioni e problemi da affrontare, con pragmatismo. L’industria in Lombardia cerca stabilità e prospettive di investimento durature. Oltre le crisi energetiche e geopolitiche. Rassicura, con qualche distinguo, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi.
Che fase è per l’economia lombarda?
“Stiamo affrontando o abbiamo affrontato crisi industriali, come quella di Electrolux, Beko, ma anche dell’automotive e la situazione delicata dei semiconduttori, come con StM. La stagione è però positiva in termini di occupazione, export e crescita, specie rispetto al resto del Paese. Ma ci sono anche sofferenze geopolitiche, gli effetti dell’inflazione degli scorsi anni che possono sommarsi a quella che arriverà e il costo dell’energia. Qui bisogna reagire, in modo strutturale”.
Quali misure suggerisce?
“Una risposta istantanea, il calmiere dei prezzi, gli interventi economici che pure sono necessari. Bene l’apertura europea, che si usi flessibilità. Poi, c’è da tenere a bada la speculazione. E soprattuto, serve una reazione strutturale. Da quattro anni la Regione sostiene investimenti di efficienza energetica, che riducono strutturalmente i costi delle azinede. Poi c’è un elemento del paese che conta; il calcolo del costo energetico deve essere trasparente, sia per le aziende che per le famiglie. Ci sono industrie che devono aspettare il prezzo della borsa del gas di Amsterdam per decidere se e quanto produrre. Poi va sostenuta l’innovazione nel campo della produzione elettrica. Si è scelto di aprire al nucleare? Ora serve il coraggio di investire, ma anche un’authority che dia la cornice agli investimenti”.









