HomeSienaCronacaAgrivoltaico nel cuore delle Crete: "Timori e tanti dubbi sull’impianto"Partecipatissima l’assemblea a Trequanda dove il Comitato di cittadini ha messo in fila le criticità del progettoCastello di Gallico, la freccia indica il punto dove dovrebbe sorgere l’impiantoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEra previsto che durasse al massimo 2 ore e invece le numerose richieste di adesione lo hanno protratto oltre la mezzanotte. L’incontro pubblico del 19 maggio, fissato alle 21 nella sala della Collezione Pallavicini di via Taverne a Trequanda ha registrato l’inattesa presenza di circa novanta persone. C’era anche il vicesindaco della vicina Asciano, Mattia Mangone, unica autorità intervenuta. L’argomento era di grandissima attualità: la comunità energetica alimentata da agrivoltaico. Nata come riunione di tipo didattico-divulgativo, questa occasione si è trasformata in momenti di tensione. Il promotore Comitato per la Tutela Ambientale e lo Sviluppo Integrato di Trequanda si impegnava, come da apposita nota ad: "…esaminare le implicazioni positive e negative che si prospettano con la realizzazione del primo impianto agrivoltaico in fase di realizzazione nel territorio, in un’area caratterizzata dalla presenza del castello di Gallico, del torrente Asso (confine naturale fra Crete, Val d’Orcia e territorio di Montalcino)…nonché di un paesaggio rurale frutto di interazione fra agricoltura, natura e storia". Sono intervenuti, oltre alla presidente del Comitato, Alessia Farina, il presidente della Comunità Energetica Sienaenergie Alessandro Vigni, l’agronoma Monica Coletta, l’architetto Marina Gennari e infine l’ingegnere informatico prof. Simone Paoletti. "Alla fine la gente, agricoltori, operatori dell’indotto, cittadini comuni anche dei centri limitrofi ed alcuni agronomi, ha espresso una diffusa preoccupazione che questo primo tentativo di associare microcomunità energetica all’agrivoltaico possa trasformarsi in un precedente da imitare – spiega Farina - e sui social il Comitato ha posto una serie di priorità".