Milano, 8 luglio 2026 – Sara ha sempre amato le lingue: sono state la sua forza, sin da quando era piccina e lo sono state anche alla Maturità. È nata in Italia, ad agosto festeggerà 19 anni, è madrelingua spagnola (la mamma è originaria della Colombia e il papà del Perù), padroneggia l’inglese con scioltezza (è anche la lingua nella quale si sente più a suo agio) e conosce il portoghese, il francese e pure il cinese.

Arriva al traguardo del liceo linguistico Marconi con un 100, conquistato una prova dopo l’altra. “È sempre stata molto intelligente, ma all’inizio faticavamo anche noi a capirla – racconta la mamma, Victoria Dinas –. A due anni e mezzo non parlava, ma leggeva e noi restavamo scioccati. Ricordo che smanettava con il computer: una volta me lo ritrovai tutto in lingua cinese, un’altra volta in arabo. Non sapevo da che parte iniziare per rimettere a posto le impostazioni ma lo faceva lei. Faceva fatica a interagire, ma grazie alla tecnologia e al primo iPad abbiamo scoperto che sapeva scrivere e siamo riusciti a entrare più in contatto con lei”. A dieci anni la diagnosi di spettro autistico.

Sui banchi

“Grazie alla scuola si è aperta davvero al mondo, una conquista dopo l’altra, gite incluse – sottolinea la mamma –: i suoi compagni sono stati fondamentali, non l’hanno mai esclusa, e i suoi insegnanti hanno creduto in lei. Ne ha cambiati tanti, ma anche chi era al primo impiego si metteva a studiare e ci metteva soprattutto il cuore, spesso una laurea non basta”.