di
Federica Nannetti
La giovane di Scandiano ha 17 anni e non esce dalla sua stanza da quando ne aveva 11. Si è raccontata in «Scrivo per te». Convinta dai prof a partecipare a un concorso letterario, ha vinto ed è uscita per ritirare il premio. La mamma: «È importante orientare i genitori e garantire approcci mirati perché ogni storia è diversa
«Quando mi chiedono quando è iniziato, non so rispondere; non so se tu, là nel futuro, l’hai capito. Effettivamente non c’è un istante preciso o un unico motivo, è stato un agglomerato di situazioni che ci hanno portato ad allontanarci sempre di più da tutto e da noi stesse di allora». Quell’«allora» vuol dire guardare indietro di almeno sei anni, ma anche qualcosa in più. «Non ricordo neanche nitidamente i primi mesi in casa, sinceramente. Non ricordo se mi mancava la mia vita di prima, ma, se ci penso, non credo». Aurora si è guardata indietro, si è guardata dentro e ha scritto ad Aurora del futuro: le ha fatto domande, ha cercato risposte e ha messo tutto per iscritto in una prosa dal titolo Scrivo per te, righe di introspezione che hanno la capacità di raccontare a tutti ciò che lei riesce a spiegare a pochi, pochissimi, da quelle mura che non lascia mai.







