<p>La crescita attesa per il settore del lusso nel 2026 è tra il 2% e il 5%, con un'accelerazione prevista tra il 4% e il 7% entro il 2029. «Ma i numeri raccontano solo una parte della storia», avverte Filippo Bianchi, managing director e senior partner, global head of luxury di Bcg-Boston consulting group, illustrando la 12ª edizione del True-luxury global consumer insights 2026, la ricerca più estesa sul consumatore del lusso condotta con Altagamma su oltre 10 mila consumatori in 11 mercati globali. «Dopo una fase di reset, il lusso è tornato a crescere, ma su basi più solide e bilanciate.
Il prossimo ciclo di crescita sarà trainato da una piramide di consumatori più equilibrata e relazioni più profonde con i clienti», avverte l'esperto. «Per i brand significa una minore dipendenza dagli aspirazionali (50% vs 70%), dagli acquirenti occasionali (40% vs 60%), dal lusso personale (60% vs 80%) e dalle vendite cross-border (meno del 30% vs 50%)».
Dallo studio emerge che oltre il 75% dei consumatori aspirazionali, che aveva concentrato la quasi totalità della volatilità del mercato degli ultimi anni, prevede di mantenere o incrementare la propria spesa nel lusso nei prossimi 18 mesi, con una propensione netta all'acquisto in miglioramento del 7% rispetto al 2025.









