<p>La corsa europea alla fusione nucleare entra in una nuova fase.
Proxima Fusion, startup tedesca co-fondata dall'italiano Francesco Sciortino (ceo del gruppo) nel 2023 come spin-off del Max Planck Institute for Plasma Physics, ha chiuso un maxi-round da 411 milioni di euro portando la propria valutazione oltre i 2,4 miliardi.
L'operazione rappresenta il più grande investimento privato mai realizzato in Europa nel settore della fusione nucleare e colloca la società tra le startup più finanziate al mondo in questo comparto.</p><p>Il round è stato guidato dai fondi Xtx Ventures ed East X Ventures, con la partecipazione di investitori strategici del calibro di Google e della tedesca Rwe.
Tra i sottoscrittori figurano anche KfW Capital, Srind, Burda Principal Investments e diversi investitori già presenti nel capitale, tra cui Plural, Balderton, Cherry Ventures, Dst Global Partners, Lightspeed e Cdp Venture Capital.
L'operazione conferma il crescente interesse del capitale privato per la fusione come tecnologia chiave per la sicurezza energetica e la decarbonizzazione, in un contesto in cui Europa, Stati Uniti e Cina competono per arrivare per primi alla commercializzazione di centrali in grado di produrre energia da fusione.</p><p>Le nuove risorse finanzieranno lo sviluppo di Alpha, il dimostratore di Proxima progettato per raggiungere un bilancio energetico positivo, che sarà realizzato nei pressi di Monaco di Baviera.













