Proxima Fusion ha chiuso un round di finanziamento da 411 milioni di euro (468 milioni di dollari), portando la propria valutazione oltre 2,4 miliardi di euro. Si tratta del più grande investimento privato mai realizzato nel settore della fusione nucleare in Europa e di uno dei principali round tecnologici dell’anno nel continente.
L’operazione è stata guidata da Xtx Ventures ed East X Ventures, con la partecipazione di investitori strategici come Rwe e Google. Tra gli altri investitori figurano KfW Capital, Sprind, Burda Principal Investments e fondi già presenti nel capitale della società, tra cui Plural, Balderton, Cherry Ventures, Dst Global Partners, Lightspeed, Cdp Venture Capital e lo European Innovation Council.
La corsa europea alla fusione
Le risorse raccolte serviranno a finanziare Alpha, il dimostratore basato sulla tecnologia stellarator che Proxima sta sviluppando nei pressi di Monaco di Baviera. L’obiettivo è realizzare un impianto capace di produrre energia netta positiva e validare le tecnologie necessarie per arrivare alla prima centrale commerciale a fusione entro la fine del decennio.
Il progetto nasce dalla collaborazione con il governo della Baviera, il Max Planck Institute for Plasma Physics e Rwe. Proprio il gruppo energetico tedesco aveva annunciato nei mesi scorsi un accordo con Proxima per sviluppare una centrale a fusione sul sito dell’ex impianto nucleare di Gundremmingen.











