Il presidente americano a Ankara usa toni più morbidi nei confronti di Meloni: "E' una brava persona ma ha sbagliato a non aiutarmi con l'Iran"

E' atterrato ad Ankara poco prima delle 13, ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e poi, in conferenza stampa, ha ripreso a cannoneggiare gli alleati europei, come fa abitualmente, ma con maggiore intensità dopo l'attacco all'Iran, condotto insieme ad Israele. Il presidente americano Donald Trump non ha deluso le attese di chi si aspettava fuochi d'artificio, nella capitale turca. In meno di mezz'ora di botta e risposta con i giornalisti, al fianco del padrone di casa che ha lodato ripetutamente, ha terremotato di nuovo l'Alleanza atlantica.

Alla fine della conferenza stampa, ha ribadito che gli Usa dovrebbero controllare la Groenlandia, territorio che appartiene alla Danimarca, e ha detto ancora una volta che gli Usa potrebbero ritirare tutte le loro truppe dall'Europa, altro che ritiro graduale. "La Danimarca - ha detto - non spende soldi per aiutare la Groenlandia, che è una parte importante per gli Usa, ed è circondata da navi cinesi e russe (...) la Groenlandia, e continua ad essere così, dovrebbe essere controllata dagli Usa, non dalla Danimarca".