La prima giornata ad Ankara si conclude con la cena offerta ai leader in occasione del vertice Nato.

Un tavolo per nove, dove la presidente del Consiglio Giorgia Meloni - che arriva con qualche minuto di ritardo - siede assieme al presidente turco Recep Tayyip Erdogan e quello degli Stati Uniti, Donald Trump, nonostante le ripetute divergenze degli ultimi tempi.

Con loro anche il segretario dell'Alleanza, Mark Rutte, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz con le rispettive consorti, oltre al premier britannico Keir Starmer. Quello che succederà nel corso della cena non sarà affatto indifferente.

Nonostante l'atmosfera conviviale, infatti, le tensioni con lo storico alleato Usa si sono già fatte sentire. "Potremmo ritirare tutti i nostri soldati dall'Europa", aveva dichiarato Donald Trump da Ankara, dove ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan margine del vertice annuale della Nato che si è aperto questo martedì in Turchia.

Il presidente Usa ne ha avuto infatti ancora per Giorgia Meloni, dopo giorni di uscite su media e social e l'ennesimo post offensivo su Truth. La premier italiana "mi piace, è una brava persona ma non c'è stata per noi", ha detto ancora una volta Trump estendendo la sua delusione per la mancata assistenza alla guerra in Iran a tutta l'Alleanza Atlantica. Di certo - ma non era difficile - toni meno violenti di quelli usati recentemente che però a palazzo Chigi non commentano alla stregua di quanto fatto in precedenza.