Al vertice Nato di Ankara, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni siede allo stesso tavolo con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e quello americano Donald Trump alla cena dei leader. Allo stesso tavolo, a quanto si apprende, ci sono il cancelliere tedesco Friedrich Merz con la consorte Charlotte, il presidente francese Emmanuel Macron con la moglie Brigitte, e il primo ministro britannico Keir Starmer. Al loro tavolo, insieme al padrone di casa Erdogan, siede anche il segretario generale della Nato Mark Rutte, l’uomo che ha guidato questa prima giornata del vertice.Nel pomeriggio il presidente statunitense aveva provato a stemperare i toni. Appena atterrato ad Ankara, sfoggiando il nuovo Air Force One striato d’oro ha attaccato la Nato «mi ha deluso, non c'è stata» in Iran. E torna a mettere nel mirino Francia, Germania, Italia e Regno Unito, che «non hanno aiutato» gli Usa, mentre ribadisce che forse sposterà le truppe dall’Europa (o forse no). E 4rilancia sulla Groenlandia: dovrebbe essere «controllata» dall’America. Insomma, pacchetto completo. L’unica variante sul tema è dedicata a Giorgia Meloni: Mi piace, è una brava persona», ha concesso. Ma sull'Iran non ha aiutato neanche lei e questo è stato il suo «errore».E dopo cena, la premier rilancia. «Rapporti cordiali». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, tornando in hotel ad Ankara dopo la cena della Nato, ha risposto ai giornalisti che le hanno domandato di Donald Trump. C'è stato un chiarimento, le è stato domandato ancora, dopo gli insulti degli ultimi giorni? "Vi ho già risposto», ha tagliato corto la premier.
Vertice Nato ad Ankara: Meloni, «Con Trump rapporti cordiali»
Per la premier, «Con Trump rapporti cordiali»











