<p>«Il mio sogno è portare la nostra <strong>tecnologia quantistica</strong> in <strong>Italia</strong>.

Siamo arrivati a processori con 156 qubit (bit quantistici, ndr) però una macchina di questo tipo in Italia ancora non c’è. È presente in <strong>Germania </strong>e in <strong>Romania</strong>, ma non da noi.

Eppure sarebbe<strong> un’infrastruttura strategica</strong>».

Parte con questo obiettivo il mandato di<strong> Nico Losito</strong>, da aprile 2026 general manager di Ibm Italia. </p> <p> </p> <p>A Losito è affidata la guida di Big Blue nella Penisola in una fase di <strong>investimenti crescenti </strong>sul quantum computing sia in Europa sia negli Stati Uniti.

Ibm in particolare intende portare sul mercato il primo supercomputer quantistico «fault tolerant» (in grado di continuare a operare in presenza di errori) nel <strong>2029 </strong>e prevede di spendere <span id="cke_bm_60573S" style="display: none;"> </span>circa <span id="cke_bm_60573E" style="display: none;"> </span><strong>10 miliardi </strong>di dollari in cinque anni per garantirsi la leadership nel settore.