Il quando del quantum è ora. L’Italia ha finalmente deciso di correre nella rivoluzione quantistica, e lo fa con una strategia nazionale che unisce politica, industria e ricerca come raramente accaduto negli ultimi decenni.
Le tecnologie quantistiche – dal calcolo al sensing, dalla simulazione alla comunicazione – non sono più un esercizio accademico: sono la nuova infrastruttura critica del XXI secolo, capaci di ridefinire sicurezza, competitività industriale, farmaceutica, finanza e difesa. Nel mondo, gli investimenti pubblici superano i 23 miliardi di dollari e l’Italia, con i 228,9 milioni del MUR tra il 2021 e il 2024 e la nuova Strategia adottata nel 2025, ha iniziato a costruire un ecosistema che vuole essere protagonista. Gli Stati Generali del Quantum, organizzati a Roma dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale con il sottosegretario Alessio Butti e il ministro della Difesa Guido Crosetto, hanno sancito che il tema non è più confinato ai laboratori: è una priorità nazionale. Al centro della strategia c’è la creazione di un Polo Nazionale Quantistico, un’infrastruttura unificata che metterà in rete università, imprese, pubblica amministrazione e difesa, con un modello operativo ispirato alla DARPA statunitense, l’agenzia che ha dato vita a Internet, GPS e molte delle tecnologie che oggi definiscono la nostra vita.






