Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiUn equilibrio politico sempre più complesso e fragile. L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (Nato) arriva al vertice di Ankara del 7 e 8 luglio con un'agenda fitta, in cui si discuterà di spese militari e di sostegno all’Ucraina. Il Presidente Usa, Donald Trump, parlando dallo Studio Ovale, ha dichiarato co,e «Putin vuole far finire la guerra in Ucraina, lo vuole fortemente», aggiungendo che «anche Zelensky lo vuole, ne parleremo al vertice della Nato».

In questo contesto complesso a livello internazionale e di forte tensione con gli alleati che i paesi dell’Alleanza dovranno dimostrare di aver fatto i compiti a casa visto che durante il vertice dell'Aia del 2025 tutti si erano presi l'impegno di arrivare entro il 2035 a investimenti per difesa e sicurezza al 5% del Pil. La soglia comprende un 3,5% destinato alle esigenze militari fondamentali e un ulteriore 1,5% legato a voci più ampie, come infrastrutture critiche, resilienza civile, cybersicurezza, innovazione e rafforzamento della base industriale. A controllare sul rispetto degli impegni c’è il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, che nella conferenza stampa di presentazione del summit dei leader ad Ankara ha dichiarato: «Naturalmente, se ancora qualcuno deve essere convinto, abbiamo i mezzi per farlo».