Cisco ha annunciato una brusca accelerata nell'adozione dell'intelligenza artificiale all'interno dell'azienda e sta preparando uno dei più estesi programmi di distribuzione di AI agent nel settore enterprise. Entro la fine di luglio, infatti, tutti i circa 90.000 dipendenti riceveranno un assistente IA personale progettato per supportare le attività quotidiane.

L'obiettivo del progetto non consiste nella semplice introduzione di un chatbot, ma nella disponibilità di un sistema capace di gestire attività operative, rispondere alle domande degli utenti e indirizzare automaticamente ogni richiesta verso il modello di intelligenza artificiale più adatto. L'infrastruttura evita quindi di utilizzare i modelli più complessi per qualsiasi operazione e sceglie dinamicamente quello più efficiente in base alla difficoltà del compito.

Per le richieste più semplici il sistema impiega modelli di dimensioni ridotte e più rapidi, mentre le elaborazioni più complesse vengono affidate a modelli di fascia superiore, con l'obiettivo di ottimizzare tempi di risposta e consumo delle risorse computazionali.

Secondo quanto dichiarato dal CFO Mark Patterson a Fortune, Cisco ha sviluppato internamente gran parte dell'infrastruttura che rende possibile questo sistema. L'azienda ritiene infatti che la realizzazione di uno stack AI proprietario rappresenti la soluzione più efficiente per supportare l'integrazione dell'intelligenza artificiale nei processi aziendali.