L'IA "ruba" il lavoro nel senso che per finanziarla vengono tagliati posti. L'ultima in ordine di tempo è Cisco, che ha annunciato il licenziamento di quasi 4.000 persone per liberare risorse da destinare agli investimenti nell’IA, ma a farle compagnia ci sono anche Meta, Microsoft, LinkedIn, Amazon e non solo. Fatti, numeri e commenti

Ricavi in crescita, ordini legati all’intelligenza artificiale in forte accelerazione, utili sopra le attese. E insieme, quasi 4.000 posti di lavoro eliminati, meno del 5% della forza lavoro globale. Tra trimestri record e previsioni riviste al rialzo, Cisco ridisegna la propria struttura puntando su silicio, ottica e sicurezza, mentre il mercato reagisce con forti rialzi del titolo e una capitalizzazione in espansione. Ma la dinamica si inserisce in un quadro più ampio in cui l’IA coincide con crescita e riduzione del personale, simultaneamente.

RICAVI RECORD E SPINTA DELL’IA

Nel terzo trimestre fiscale Cisco ha registrato ricavi pari a 15,84 miliardi di dollari, in aumento del 12% su base annua. L’utile rettificato per azione è stato di 1,06 dollari, superiore alle attese di 1,04 dollari, mentre i ricavi hanno superato le stime di 15,56 miliardi.

La crescita è stata trainata in particolare dagli ordini di infrastrutture legate all’IA e dal rafforzamento del segmento networking.