Amazon annuncia il taglio di 14.000 posti lavoro fra i colletti bianchi con l'obiettivo di rendere la sua struttura più snella e "meno burocratica".
Ma anche per liberare risorse e continuare a investire aggressivamente nell'intelligenza artificiale, settore che sta sperimentando un boom senza fine come dimostrato dalla riorganizzazione di OpenAI e dalla corsa di Nvidia.
I tagli annunciati dal colosso delle vendite al dettaglio si inseriscono, secondo indiscrezioni, in un piano ben più ampio che prevede la riduzione complessiva di 30.000 posti, la maggiore nella storia della società per i colletti bianchi. Le prossime riduzione dovrebbero arrivare in gennaio. I tagli consentiranno ad Amazon "di rafforzarsi ulteriormente riducendo la burocrazia e ridistribuendo le risorse per garantire investimenti" nelle aree "più importanti", ha detto Beth Galetti, la responsabile delle risorse umane di Amazon.
"Molti potrebbero chiedersi perché tagliamo mentre la nostra performance è buona. Il mondo sta cambiando rapidamente" e l'IA rappresenta "la tecnologia più rivoluzionaria che abbiamo visto dai tempi di internet", ha spiegato Galetti.
Nei mesi scorsi l'amministratore delegato Andy Jassy aveva messo in guardia sul fatto che l'IA avrebbe ridotto la forza lavoro della società. Un avvertimento condiviso anche da molti altri leader di grandi aziende americane come Microsoft, Salesforce e Ups.














