Pesano automazione e concorrenza cinese. Italia e Liguria non sembrano colpite, per ora. Ma c’è chi stima 600 mila esuberi entro il 2033

Un centro di distribuzione Amazon

Genova – Amazon annuncia il taglio di 14 mila posti di lavoro senza specificare in quale parte del mondo, limitandosi a parlare di «riduzione globale». La buona notizia è che, per ora, l’Italia sembra non essere toccata dalla forbice del gigante Usa. Proprio su questo tema sindacati incontreranno i vertici di Amazon Italia «tra un paio di settimane - rivelano fonti - ma al momento i tagli non sembrano riguardare il nostro Paese, dove Amazon impiega circa ventimila persone». La cattiva notizia è che dopo la scure calata tra il 2022 e il 2023, con 27 mila posti di lavoro tagliati nel post-pandemia, questa nuova sforbiciata rischia di essere l’antipasto di un menù che nei prossimi 8 anni, da qui al 2033, potrebbe falcidiare 600 mila lavoratori a livello globale. E a quel punto sarebbe difficile per l’Italia restare indenne.

L’annuncio

I tagli che «annunciamo fanno parte del nostro continuo impegno per diventare ancora più forti, riducendo ulteriormente la burocrazia, eliminando livelli gerarchici e riassegnando le risorse», scrive Beth Galetti, vicepresidente responsabile delle risorse umane e della tecnologia, in una dichiarazione pubblicata sul sito web di Amazon ieri. «Ciò comporterà riduzioni in alcune aree e assunzioni in altre, ma si tradurrà in una riduzione complessiva di circa 14 mila posti di lavoro».