Riportare valore dove tutto è cominciato, questa l’idea che ha spinto il campione del mondo di gelateria Eugenio Morrone ad aprire una nuova location nella sua terra d’origine. Siamo nell’Italia dei borghi, a Zagarise in provincia di Catanzaro in quel tratto della Calabria sospeso tra la Presila e il mare Ionio in un abbraccio che stringe montagna e costa insieme.

Luogo di silenzio e verticalità

Un paesino di 1300 abitanti circa legato profondamente alla terra, luogo di silenzio e verticalità con vicoli in pietra e la grande torre normanna che guarda il borgo e valorizza la sua anima medievale. Qui è cresciuto il gelatiere che ha reso grande nell’ultimo ventennio il gelato artigianale italiano, e in questo contesto ha sviluppato negli anni la sua idea di prodotto volta alla cultura antica del recupero, della stagionalità e del rispetto della materia prima. Poi la Capitale, le tre aperture al Pigneto e a Trastevere, giurie internazionali e premi in giro per il mondo, i Tre Coni Gambero Rosso, la vittoria mondiale al Sigep e l’entrata nella Hall of Fame del Gelato Festival World Ranking che lo hanno consacrato a punto di riferimento per tutti gli operatori del settore. ‘Un gelato a Zagarise’, questo il nome della nuova location, progetto accolto con grande attenzione anche dal sindaco Domenico Gallelli il cui piccolo comune da lui amministrato può fregiarsi così di un’eccellenza italiana a Km0. Del resto, la filiera corta Morrone e la sua famiglia la praticano davvero perché da oltre sessant’anni producono ‘A Vurpa’ olio extravergine di oliva nel terreno che una volta era del nonno agricoltore. Non solo Evo, vengono coltivate infatti anche i fichi, le prugne, i gelsi, l’uva fragola, le pesche e la mora di gelso, e il terreno è cosparso di alberi di mandorle e noci. “L’olio è ricco di polifenoli e nel gelato queste proprietà gli conferiscono un’azione antiossidante, maggiore digeribilità, più aromaticità e cremosità. Faremo un gelato ad alto valore nutrizionale, con una bassa percentuale di zuccheri e sorbetti con l’80% di frutta, e quella secca la lavoriamo direttamente noi dalla tostatura alla raffinazione” – spiega Eugenio Morrone.