Parità 07 luglio 2026 Un’iniziativa di legge popolare punta a equiparare il periodo di astensione dal lavoro per entrambi i genitori, ma una proposta simile è già stata bocciata in Parlamento ANSA C’è un’iniziativa di legge popolare che punta a introdurre un congedo obbligatorio e paritario tra madre e padre. Il tema non è nuovo: pochi mesi fa una proposta sostanzialmente identica, presentata dalle opposizioni, era stata discussa alla Camera, dove era stata bocciata dalla maggioranza. Adesso però il movimento apartitico “Pari alla Pari” sta cercando di portare quella proposta di legge nuovamente in Parlamento.
Vediamo che cosa prevede il nuovo testo, chi lo promuove e perché la proposta avanzata dal centrosinistra negli scorsi mesi era stata bocciata.Cosa prevede la proposta Nel nostro ordinamento esistono il congedo obbligatorio e il congedo parentale. Il primo è un periodo di astensione dal lavoro obbligatorio e ha una durata diversa tra padre e madre: il congedo di maternità dura cinque mesi e prevede un’indennità pari all’80 per cento della retribuzione; quello di paternità dura dieci giorni e prevede una retribuzione al 100 per cento. Il congedo parentale invece è facoltativo, può durare al massimo undici mesi e può essere usufruito fino al quattordicesimo anno di età del bambino, con un massimo di sei mesi per le madri e sette per i padri. Non garantisce una retribuzione piena, ma un’indennità pari al 30 per cento della retribuzione media giornaliera, di cui tre mesi indennizzabili all’80 per cento.






