La richiesta dell’art 44 del Codice della Crisi di The Italian Sea Group è stata confermata dal tribunale di Firenze. Ora Giovanni Costantino ha quattro mesi (a partire dal 1° luglio) di ossigeno, con la scadenza del 22 luglio per l’udienza di discussione in contraddittorio. Sono stati nominati commissari giudiziali l’avvocato Niccolò Abriani, Riccardo Forgheschi e Manuela Olastri. Gli effetti A questo punto, l’azienda può contare sulle misure di protezione, che prevedono anzitutto per gli armatori l’impossibilità di sciogliere i contratti in essere per eventuali inadempimenti del cantiere. E ancora, sempre questi ultimi non potranno escutere le garanzie rilasciate, né i relativi garanti potranno procedere al pagamento delle garanzie eventualmente già escusse. Inoltre, i fornitori essenziali per le commesse di prossima consegna saranno temporaneamente liberati dagli obblighi di cessione dei crediti nei confronti dei factor. Il provvedimento consente alla società di proseguire l’attività operativa e tutelare l’avanzamento delle commesse in linea con il Progetto di piano di risanamento. Tra le iniziative previste – si spiega in una nota – e subordinatamente al raggiungimento di accordi vincolanti con fornitori, armatori e istituti finanziatori a supporto del nuovo piano industriale, “la società potrà valutare, qualora le condizioni di mercato e di contesto lo rendessero opportuno, un’eventuale operazione di rafforzamento patrimoniale, mediante un aumento di capitale rivolto al mercato, indicativamente a partire dal quarto trimestre, per un ammontare nell’ordine di 100 milioni di euro. Il tavolo in prefettura Durante il tavolo in prefettura di Massa Carrara tra i vertici di The Italian Sea group, sindacati, Rsu, Autorità portuale, Capitaneria di porto e Comune di Carrara, l'azienda ha confermato che ricorrerà allo strumento della cassa integrazione straordinaria per circa 200 lavoratori diretti, di tutte le funzioni aziendali, con la necessità di analizzare inoltre la situazione delle commesse in essere per le navi in cantiere. "Non abbiamo ancora nessuna certezza circa il futuro del cantiere - commenta il segretario Cgil di Massa-Carrara Nicola Del Vecchio -. L'unica cosa che effettivamente Costantino ha detto al tavolo è che stanno lavorando a una soluzione in continuità che prevede un cambio di tutto il cda, del presidente e dell'amministratore delegato. Ne prendiamo atto, anche perché continuare in queste condizioni sarebbe un esercizio di accanimento terapeutico". I sindacati, presenti oltre a Cgil anche Cisl e Uil, hanno chiesto che siano garantite la continuità retributiva e i criteri di rotazione nell'utilizzo dell'ammortizzatore sociale. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo confronto con le Rsu per definirne le modalità applicative. "Confermata la cassa integrazione per un buon numero di dipendenti - ha aggiunto la sindaca di Carrara Serena Arrighi - con la proprietà che ha detto di essere disponibile a fare almeno l'anticipo della cassa".
The Italian Sea Group, verso un aumento di capitale di 100 milioni
Il tribunale di Firenze conferma le misure protettive dell’articolo 44 del Codice della Crisi richieste dall’azienda. Nell’incontro in prefettura Costantino an…







