The Italian Sea Group, acque agitate. Il Cda ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ai sensi dell'art. 44 D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (c.d. domanda prenotativa) “al fine di accedere agli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento e preservare la continuità aziendale e il valore del patrimonio sociale, nell'interesse della società, dei propri creditori e di tutti gli stakeholders”. Che cosa è la domanda prenotativa? L'art. 44 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019) disciplina la domanda prenotativa (detta anche concordato "in bianco). È uno strumento che permette a un'impresa in difficoltà finanziaria di prenotare l'accesso alle procedure concorsuali, ottenendo dal Tribunale un termine (tra 30 e 60 giorni) per depositare il piano e la proposta definitiva. E’ di fatto un ombrello che blocca temporaneamente i creditori e permette all'imprenditore di negoziare accordi con le banche o altri creditori sapendo di essere tutelato. La decisione, spiega l’azienda in una nota, è stata principalmente determinata “dall’ultima evoluzione delle interlocuzioni con gli armatori, la quale non ha consentito di continuare a ritenere il risanamento attuabile nel solo percorso della composizione negoziata”. Alla luce dell’evoluzione di tali interlocuzioni, i vertici hanno ritenuto necessario anticipare il cambio di percorso verso il deposito del ricorso, al fine di evitare che il decorso del tempo possa ridurre le possibilità di risanamento a sua disposizione. L’obiettivo – si legge – è quello di anticipare le tempistiche inizialmente prospettate, per consentire all’azienda di accedere agli strumenti di tutela approntati dall’ordinamento per le imprese economicamente produttive ma che si trovano in difficoltà finanziaria. Il Cda à quindi mandato al presidente e Ceo, Giovanni Costantino, conferendogli i più ampi poteri al fine di presentare il ricorso. Che cosa è successo finora? • il 16 marzo 2026, la Società ha avviato la procedura di composizione negoziata della crisi • il 20 aprile, il tribunale di Firenze ha concesso le misure protettive nei confronti dei creditori per la durata di 120 giorni a decorrere dal 16 marzo (sino al 14 luglio 2026); • il 21 maggio 2026, il Cda e ha preso atto dell'esistenza di perdite integranti, con riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale • è convocata l'assemblea ordinaria degli azionisti per il 22 luglio 2026, con all'ordine del giorno la trattazione della situazione patrimoniale e finanziaria La posizione finanziaria La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 maggio 2026 è pari a178.771.000 composta da 154.660.000 di debito bancario, di cui 124.019.000 di indebitamento a medio-lungo termine (inclusa la parte corrente), 37.230.000 di indebitamento a breve termine e 7.478.000 di disponibilità liquide. La voce di debito finanziario non corrente include anche un finanziamento socio GC Holding Spa (che controlla al 53,6% il gruppo e che fa capo alla famiglia Costantino) per 25.000.000 e nella voce altri debiti non correnti per 11.393.000 sono esposti i debiti derivanti dall’applicazione dell’IFRS16. Il debito di natura finanziaria del Gruppo TISG verso le banche è pari a 149.856.000, di cui debiti scaduti pari a 42.667.000 e debiti non scaduti pari a 107.189.000. I debiti verso enti finanziari per linee di reverse factoring e confirming concesse ai fornitori di TISG – informa l’azienda – sono considerate di natura commerciale ed escluse dall’indebitamento finanziario netto. Quelli di natura commerciale verso fornitori includono alcune posizioni che sono in fase di negoziazione con accordi di stralcio e riscadenziamento del saldo residuo. I debiti scaduti di natura tributaria e previdenziale, infine, “saranno oggetto di transazione fiscale con l'Agenzia delle Entrate e piano di rateizzazione, ove possibile con gli enti previdenziali”. Decreti ingiuntivi In merito alle iniziative subite, TISG dal 16.3.2026 ha ricevuto la notificazione di nr. 30 decreti Ingiuntivi per un valore di euro 2.046.000. Di questi sono stati chiusi 22 per un valore trattato finale di 408.000. Per quelli attivi: 2 fatta opposizione per 449.000; uno in fase di opposizione per 56.000; 2 in trattativa per un valore ingiunto di 43.000; 2 da Factor per 963.000 da gestire alla manovra finanziaria con il ceto bancario. La controllata Celi S.r.l. ha ricevuto due decreti ingiuntivi per un valore di 14.000 euro, di cui 1 chiuso e 1 in fase di opposizione.
The Italian Sea Group, i debiti e il concordato in bianco
Il Cda dà mandato a Costantino di ricorrere all’art 44 del Codice della Crisi d’impresa e insolvenza: la composizione negoziale non basta più. La posizione fin…








