The italian sea group va verso il concordato preventivo e il commissariamento, mentre l’indebitamento arriva a oltre 420 milioni di euro. Il cda dell’azienda, riunitosi nella serata di ieri, spiega una nota, «ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ai sensi dell’articolo 44 dlgs 12 gennaio 2019, n. 14, al fine di accedere agli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento e preservare la continuità aziendale e il valore del patrimonio sociale, nell’interesse della Società, dei propri creditori e di tutti gli stakeholders».

La decisione, comunica il cda «è stata principalmente determinata dall’ultima evoluzione delle interlocuzioni con gli armatori, la quale non ha consentito di continuare a ritenere il risanamento attuabile nel solo percorso della composizione negoziata». Proprio alla luce di queste interlocuzioni, «la società ha ritenuto necessario anticipare il cambio di percorso verso il deposito del ricorso, al fine di evitare che il decorso del tempo possa ridurre le possibilità di risanamento a sua disposizione». L’obiettivo è «di accedere agli strumenti di tutela approntati dall’ordinamento per le imprese economicamente produttive ma che si trovano in difficoltà finanziaria. Il cda ha quindi deliberato di dare mandato al presidente e ad (Giovanni Costantino, ndr), conferendogli i più ampi poteri al fine di presentare il ricorso in questione». Deposito che sarà effettuato oggi.