Sentirsi come prigionieri a casa propria. Accade a Altopascio dove il Luna Park di piazza Aldo Moro, nei pressi dell’omonimo parco, ha alcune attrazioni che sono state dislocate molto vicine alle proprietà private. E’ bene specificare subito che le giostre sono collocate sul terreno pubblico, del Comune, ma una in particolare, "La Grande Ruota", è proprio sul confine con le abitazioni. Per questo motivo i residenti protestano. Ci sono gli ingressi di due locali che si ritrovano la giostra a breve distanza. "Quando tutto è in funzione, i singoli vagoni sono vicinissimi alle finestre – spiegano gli interessati - senza contare l’audio e la musica a decibel elevati e le luci. Tutto ciò andrà avanti fino al termine del luglio altopascese e alle famiglie tocca sopportare.

Ma non è tanto l’impatto acustico e visivo, è la sensazione che quell’attrazione sia troppo attaccata agli altri immobili. Sembra di averla in casa". Non esiste una legge nazionale unica per le distanze minime, poiché la legge 337/1968 demanda tutta l’organizzazione ai Comuni. Tuttavia, la normativa tecnica antincendio impone che i tendoni e le grandi strutture siano ad almeno 20 metri dagli edifici. Le singole attrazioni devono stare ad almeno 6 metri di distanza tra loro". Però come detto manca una legislazione specifica. A volte viene in aiuto il buonsenso. Il Luna Park è ormai da anni una tradizione, frequentato ogni sera da molte persone. Talvolta bisogna contemperare varie esigenze. Un tempo, fino ad una decina di anni fa, le attrazioni venivano piazzate in via delle Industrie, la strada a fondo chiuso che arriva fino all’area di sosta Sibolla, nei pressi della Firenze-Mare.