L’Unione europea dovrebbe essere congruente con le dichiarazioni di volontà di inclusione dei Balcani nel progetto federale e non lasciare sostanzialmente incustodita la sorte dei paesi della regione, specie in SerbiaÈ paradigmatica l’assenza di Giorgia Meloni all’incontro Europa-Balcani tenutosi a inizio giugno in Montenegro. Segna la distanza soprattutto italiana da un mondo vicino geograficamente, culturalmente ed economicamente. Rimanda al silenzio della piazza di Belgrado riunita la primavera dello scorso anno in una pacifica protesta contro il regime dispotico e accusato di corruzione del presidente Aleksandar Vučić. Il “cannone sonico”, un neologismo orwelliano, nasconde un’odiosa arma a ultrasuoni deGianluca PassarellipolitologoProfessore in Scienza politica e Politica comparata presso il Dipartimento di Scienze Politiche della Sapienza. È autore, tra l’altro, di: Eleggere il presidente. Gli Stati Uniti da Roosevelt a oggi (2024); Stati Uniti d'Europa (2024); Il Presidente della Repubblica in Italia (2022); La Lega di Salvini. Estrema destra di governo (2018). È curatore della collana Presidential Politics (Palgrave).
The sound of silence: l’Ue e l’Italia ignorano i Balcani che rischiano il caos
L’Unione europea dovrebbe essere congruente con le dichiarazioni di volontà di inclusione dei Balcani nel progetto federale e non lasciare sostanzialmente incustodita la sorte dei paesi della regione, specie in Serbia







